“Un dollaro e venti centesimi” (Charles Bukowski)

11 10 2010

“più di tutto gli piaceva la fine dell’estate, no l’Autunno, forse era autunno, sia come sia, faceva freddo alla spiaggia e lui amava fare delle passeggiate sulla battigia subito dopo il calar del sole, non c’era in giro nessuno e l’acqua sembrava sporca, l’acqua assomigliava alla morte, e i gabbiani non volevano addormentarsi, odiavano addormentarsi. e i gabbiani calavano in basso, volavano bassi domandandogli gli occhi, l’anima, quel che restava della sua anima.

se non vi è rimasta molta anima, e lo sapete, vi resta ancora dell’anima.

poi lui si metteva a sedere e fissava l’acqua fino all’orizzonte e quando si fissa l’acqua fino all’orizzonte, diventa difficile credere in qualsiasi cosa. ad esempio che c’erano nazioni come la Cina o gli Stati Uniti o un posto come il Vietnam. o che una volta era stato bambino. no, pensaci un po’ su, non era poi così difficile crederlo; la sua infanzia era stata un inferno, non riusciva a dimenticarla una cosa così. e la maggiore età: tutti i lavori e tutte le donne, e poi niente donne, e adesso niente lavoro. un barbone a 60 anni. finito. un niente. aveva un dollaro e venti centesimi di spiccioli. una settimana d’affitto già pagata. […]”

Bukowski il misantropo. Tante volte, superficialmente, si è fatto questo Leggi il seguito di questo post »





DJ Rels / Deodato

11 02 2010

DJ Rels – “Don’t U Know” [“Theme For A Broken Soul”, Stones Throw Records, 2004; producer: DJ Rels]

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Villain Accelerate / Kraftwerk

4 02 2010

Villain Accelerate – “Cracktivity” [“Maid Of Gold”, Mush, 2003; producer: Villain Accelerate]

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Blockhead / Barry Forgie

3 02 2010

Blockhead – “Farewell Spaceman” [“The Music Scene”, Ninja Tune, 2009; producer: Blockhead]

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Sole / Michel Legrand

8 05 2009

Sole – “Pawn In The Game Pt. 1” [“Selling Live Water”, Anticon, 2003; producer: Alias]

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Retrospettiva su Pink Flamingos [John Waters]

21 07 2008

È inutile parlare dell’anticonformismo di Pink Flamingos, nel senso, l’han fatto tutti quelli che bene o male hanno parlato di John Waters e dei suoi film. È inutile dire che l’apparato hollywoodiano e il moralismo imperante ancora nel 2008 si scandalizzano a vedere uno che apre il culo e lo fa cantare. È soprattutto inutile 36 anni dopo dire che Pink Flamingos e il suo protagonista Divine (Harris Glenn Milstead) hanno scardinato le convenzioni mostrando sul grande schermo (non immaginatevi tutto sto fottio di spettatori, al tempo, ormai si, è un cult, ma come è cult qualunque cosa dopo vent’anni) ciò che prima non era stato fatto, o perlomeno non così esplicitamente. Non è il caso neanche di raccontare perché la critica si divide tra “è una cagata pazzesca” e “è un film veramente ottimo”, dopotutto succede per la maggior parte dei film. Non è il caso neanche di star li a parlare di tutti quelli a cui piace perché è un film vero, reale, diretto, non costruito, spontaneo e Leggi il seguito di questo post »








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