Come mixare con CDJ o Giradischi : piccola guida sul cosidetto “beatmixing”

17 07 2008

Eccomi di nuovo qua per continuare l’amichevole chiaccherata iniziata qualche articolo più in basso! A grande richiesta tento di consigliare, con l’ausilio della mia esperienza, tutti quelli che erano interessati ad imparare a mixare sia con i CDJ che con i Giradischi. Come abbiamo detto in precedenza la tecnica chiamata “mixaggio” o più precisamente beatmixing , consiste nel concatenare una serie di tracce per formare una lunga sessione sensa pause o silenzio. Il termine “beatmixing” sta a significare proprio la sovrapposizione del beat , ovvero delle battute ritmiche delle 2 o più tracce che abilmente stiamo mescolando assieme. In seguito quando avremo preso una certa confidenza con la tecnica riusciremo magari a sovrappore anche spezzoni vocali o altri suoni ma per adesso concentriamoci sulla tecnica principale.

Stavamo parlando appunto di battute, cioe’ la ripetizione di un certo spezzone ritmico (pattern) di casse, rullanti eccetera che fa da scheletro delle nostre amate canzoni dance (il classico tunz tunz di house e affini o il tum tum cha’ del ritmo spezzato di hip hop,funk…) . La prima difficoltà che ci troviamo di fronte quando dobbiamo concatenare 2 tracce è quella di escogitare il modo di passare da una canzone all’altra senza avvertire la differenza di ritmo, come se le 2 canzoni sfumassero l’una dentro l’altra evitando quasi di far accorgere il pubblico di questo passaggio. In poche parole dobbiamo mettere a tempo la traccia che vogliamo far seguire quella che intanto sta suonando. Per fare questo abbiamo bisogno dei nostri CDJ professionali o dei Giradischi, che devono necessariamente avere il pitch control (regolazione del tempo). Supponiamo che avete già montato l’occorente e state iniziando a suonare, quindi Leggi il seguito di questo post »

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