Primavera Dubs – mixed by Aanti & Darius

31 03 2011
Vodpod videos no longer available.

Generi: Dubstep, Dub, UK Funky, Techno

Data: marzo 2011

Strumentazione: 2 Technics SL1200 mk2, Allen & Heath Xone 42, Apple MacBook 13” Aluminium, N.I. Traktor Scratch Pro, N.I. Audio 8Dj, Audacity, Disco rigido esterno 40Gb

Jah Shaka, pioggia, “Anti-war dub”, progetti, fatti di difficile comprensione, scarpe impolverate, stress, aggiornamenti di setup, strette di mano, studio ed evoluzione… anche questo inverno scivola via, la melanina si rimette in moto, ritornano alcuni odori, seguiamo rapiti le frequenze, assorbiamo e Leggi il seguito di questo post »

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Robot Kaard – The Love Movement

28 03 2011

Il prolifico Carmine De Maria dev’essere un ragazzo a cui piace un sacco assemblare loop e abbinare synth. Probabilmente da bambino passava tante ore immerso nelle Lego, disciplina fondamentale per una buona crescita, un po’ come i punta-e-clicca Lucas Arts degli anni ’90.

Il passaggio al produrre musica con un qualcosa di quotidiano e portatile come un tablet e uno smartphone, dunque, mi sembra piuttosto naturale. E così ci regala “The Love Movement”, nove canzoni interamente realizzate (mixing escluso) con un iPad e un iPhone (non so se in mezzo alle svariate app tenga anche un Monkey Island, ma questo non importa).

Il vero punto di forza dell’opera, a mio parere, sta proprio nella scelta dei mezzi per Leggi il seguito di questo post »





Various – Scientist Launches Dubstep Into Outer Space (Original Dubstep Mixes)

11 03 2011



Il futuro non si costruisce senza guardare al passato e questo nella musica vale forse più di molte altre cose… I dubsteppers lo sanno ed è per questo che la cultura delle radici e quello che Simon Reynolds definisce come “Hardcore Continuum” pervade la musica e l’ attitudine dei migliori esponenti di questa scena e di molti che come me la seguono. Come definire questo disco ? Dubstep? Future dub? Electronica ? Musica di qualità sicuramente…

Le tecniche e i rimandi al passato ci sono tutti in questo album pieno di contaminazioni, 4 vinili da Leggi il seguito di questo post »





Daft Punk / Breakwater

7 03 2011

Daft Punk – “Robot Rock” [“Human After All”, Virgin, 2005; producer: Daft Punk]

samples Leggi il seguito di questo post »





Come meditate on bass weight – Mala 25/02/2011

27 02 2011

Pace, conoscenza e consapevolezza. Lo sguardo di Mala è sereno, alla lecture della RBMA risponde alle domande competenti di Damir,  suona un pezzo dagli archivi DMZ, poi un dubplate di Coki, parla della sua esperienza con alcuni software di produzione, della sua visione di sound system music, fa girare alcuni vinili tra i divanetti e discute amichevolmente con un nutrito ma intimo gruppo di produttori, dj, addetti ai lavori vari e ascoltatori. Sorride spesso.

Negli ultimi mesi ho avuto la preziosa occasione di partecipare ai set di The Bug e Flow Dan, Kode 9, The Spaceape e Jah Shaka. Se dovessi associare idealmente un’esperienza alla parola “dubstep”, questa sarebbe Leggi il seguito di questo post »





Mala e RBMA – 25/02/2011

15 02 2011

“Provo a creare una vibrazione che sia come la luce alla fine del tunnel, portando sul dancefloor un suono conscio e positivo, qualcosa che si possa sentire realmente a livello fisico e mentale, derivato dalla sound system culture”.

Se la citazione non dovesse stuzzicare abbastanza, la cosa si potrebbe mettere su questo piano: chi ha seguito la musica elettronica proveniente dallo UK negli ultimi dieci anni, non dovrebbe mancare a quello che ha tutti i presupposti per essere uno degli eventi del mese. Mala, metà dei Digital Mystikz assieme a Coki, è un peso massimo della bass music contemporanea.

Mentre se Firenze risulta troppo distante (perché i 10/7 euro di biglietto sono veramente un regalo), sappiate che Leggi il seguito di questo post »





MY THREE CENTS #1 – Electrolysis

11 02 2011

Non v’è storia, Raymond Scott era un cazzo di genio. Una specie di Nikola Tesla della musica. Terribilmente avanti con i suoi tempi, Harry Warnow (il suo vero nome), si barcamenava tra swing e dixieland, firmava le colonne sonore per i cartoni animati della Warner Bros e nel tempo libero assemblava pezzo per pezzo il primo sintetizzatore, qualcosa che avrebbe sconvolto tutta la musica negli anni successivi. Molto successivi. Lo stesso Bob Moog, che spesso viene accreditato come padre degli strumenti elettronici afferma di avere attinto a piene mani dal repertorio tecnico del signor Scott nella creazione dei suoi gioielli. Il merito di Moog fu quello di mettere prima su un tavolo e poi in una borsa ciò che ai tempi di Raymond Scott occupava una stanza. “Manhattan Research Inc.è una preziosa testimonianza riportata alla luce dall’etichetta olandese Basta, su ciò di cui fu capace il musicista/ingengere Raymond Scott negli anni ’50, uno dei primi tentativi di fare vere e proprie canzoni elettroniche fuori dagli Leggi il seguito di questo post »








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