Millelemmi – Nosocomio Tungsteno

28 05 2011

Ci sono alcune release liberamente scaricabili che non ascolti solo in streaming e non perdi in una delle tante cartelle di musica dell’hard disk; non le dimentichi affatto, anzi ne senti la mancanza e torni a riascoltarle. “Nosocomio Tungsteno” passa decisamente con successo la prova delle scadenze lunghe.

Questo non è un post/recensione di un lavoro appena uscito, infatti è stato pubblicato nel lontano gennaio 2010. La mia distesa attività di ascolto (sintetizzabile come “walkman da un giga”), unita a quanto scritto poco sopra, mi rende particolarmente felice di potergli dedicare uno spazio non troppo superficiale, senza fretta. Con la lentezza e il raccoglimento delle settimane passate in un ospedale.

Innanzitutto una breve presentazione, per chi non fosse a conoscenza: Millelemmi è un mc e produttore fiorentino.

Poi qualche nota sulla forma, che qui non è secondaria alla sostanza. Le due parole che intitolano l’opera usate con funzione ritmica, una ricchezza linguistica simile ad un vasto ecosistema, le (letterarie) invenzioni di linguaggio, una metrica strettamente intrecciata all’interpretazione vocale; questi pochi richiami già permetterebbero agli ascoltatori attenti di collocare Millelemmi in una cerchia di eccellenza nell’hip hop italiano.

Archi e pianoforte nostalgici, magicamente uniti a scratch e sintetizzatori, e infine una strofa, quasi insperata, geniale, nell’ultimo terzo di canzone. “Uretra” è un trionfo del poetabile. La creazione strabordante (e disciplinata) è sia il tema che la forma stessa di “Rasserena”, vera e propria scrittura in divenire. “Desolato Isolato” è, per i miei gusti, il momento più alto del disco: paranoia e introspezione, parole pesate e culmine in un sottilissimo «basterebbe attraversare»; musica drammatica tessuta da giradischi e mixer, tappeto di sassofono e assoli di scratch. Ancora, deliri da fine anestesia e pagine ricolme che prendono forma su un beat malinconico ma che non si prende sul serio, attenzione: “Perline” è insidiosa. “Metasemantica Antica” fa muovere il collo e tirare su la mano, un pezzo per infuocare le jam che però non ha la necessità di nominare “stile”, “microfono” e “cazzo”.

Finalmente concludo, senza dare nulla per scontato: Millelemmi ha un’ottima inclinazione poetica, le musiche che produce sono belle, fresche e complementari alle parti vocali, l’apporto di Franco Crudo e Jaja agli scratch è preziosissimo e questi sono tra i migliori 50MB che si possano trovare in free download, seriamente.

fabio

lo puoi scaricare da: http://overknights.bandcamp.com/

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One response

14 06 2012
MILLELEMMI -EOW FI champion 2012- | endoftheweak

[…] La Nazione […]

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