The Crabs Corporation – Let it go / Reggae power + Bring down the birds (Flying high mix)

20 05 2011

Non c’è dubbio, Record Kicks è una delle migliori etichette indie degli ultimi tempi. Le sue pubblicazioni di qualità ci fanno sognare ad occhi aperti ogni volta, riportandoci indietro nel tempo fino agli anni ’60-’70.

Stavolta vi presentiamo due “sette pollici” dub raggae del gruppo argentino “The Crabs Corporation”.

Non sono riuscito a reperire grosse informazioni sui componenti del gruppo, fatto sta che i quattro ragazzi di Buenos Aires spuntano fuori quasi dal nulla e fanno subito delle features da capogiro. Al primo singolo “Let it go / Raggae Power” collaborano Jannie Matthias e Dave Barker. La prima è una cantante che negli anni ’80 ha riscontrato diversi successi con il gruppo Belle Stars, il secondo è un famoso cantante jamaicano che vanta collaborazioni con gruppi quali The Techniques, The Upsetters e The Wailers. Nel secondo dischetto troviamo King Hammond, alias Nick Welsh, accreditato come uno degli eroi del raggae made in UK.

Insomma sembrerebbe che tutti gli ingredienti siano giusti per mandare alle stampe delle piccole bombette ed infatti non si può dire che si tratti di roba insipida. I dischi sono registrati divinamente, il suono è pulito e per chi è fissato con le basse frequenze, è un piacere ascoltarli su un buon impianto.

Let it go parte con un sample di disco music mandato in “pull up” e un introduzione al gruppo, per poi passare subito il microfono alla spumeggiante Jannie Matthias, che ci incoraggia ad ascoltare qualcosa di mai sentito, lasciandosi andare, “let it go” appunto… Le sonorità del raggae dub ci sono tutte: basso caldo, profondo e molleggiante, batteria effettata e organo che suona un solare motivetto. Le ritmiche e l’arrangiamento però non sono propriamente raggae e si scopre ben presto che i ritmi in levare si incrociano con quelli del R & B. Il cantato è Soul Music, solida e coinvolgente.

Giriamo il 45 giri e ascoltiamo Raggae Power, version spinta di funk/dub con sassofono e chitarra che la fanno da padrone, vocals che saltano da una parte all’altra della stanza grazie al delay e alla sterofonia. Suona tutto molto maturo, professionale e pulito.

Ultimo pezzo, visto che il singolo dei nostri Crabs Corp. con King Hammond è un doppia faccia dello stessa tune, è “Bring down the birds”, cover dell’ originale brano di Herbie Hancock.

La voce di King Hammond ci spiazza subito vogliosa di buttarsi nelle frequenze basse.Anche qui trombe, basso, chitarra e organo ci fanno ballare in una dancefloor molto sixties.

In conclusione non ci si può aspettare diversamente dal gruppo argentino, che già sul sito personale, sia nelle parole che nell’ estetica delle grafiche, si identifica con il raggae di prima maniera degli anni settanta, il northen soul il e funk americano di quell’epoca.

Sono dei dischi ben fatti che faranno più contenti gli appassionati dei grooves funk che gli assidui frequentatori come me, delle dancehall reggae.

Dj Darius

Advertisements

Azioni

Information

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: