Consigli vari per cercatori di vinili in erba

10 07 2009

foto di fabio

foto di fabio

Se hai recuperato un giradischi di famiglia, il tuo sogno è mixare dischi oppure sei cosciente che molte gemme non sono mai state stampate su cd, sicuramente ti sarà passato più volte per la testa il pensiero di iniziare a prendere dei vinili. È successo anche a me diversi anni fa, e ricordo ancora il disorientamento iniziale.

È bene farsi un’idea di quello che ci aspetta, ad esempio valutare le spese anche in relazione al costo del setup per l’ascolto/suonare che desideriamo, ma il mio consiglio col senno di poi (come quello di tanti altri) è quello di buttarsi in questo meraviglioso mondo.

Faccio subito una dovuta premessa: questo articolo riguarda principalmente gli acquisti fatti di persona. Non ho tanta esperienza negli acquisti virtuali (negozi online, trattative a distanza, ecc.) e non ho la necessità di comprare singoli aggiornati da suonare, quindi se volete collaborare (tramite commenti o nuovi articoli), siete come sempre preziosissimi.

Cominciamo subito con una generalizzazione (che ovviamente ha valore indicativo): il costo medio di un disco in vinile. Naturalmente le variabili in gioco sono tante: è nuovo o usato, album o singolo, prima stampa o ristampa, stampa originale o stampato in altri paesi… e si potrebbe andare avanti ancora. Questo è il mio profilo, se può essere utile: compro molti album usati, prezzo medio 10 euro, e quando acquisto dischi nuovi non vado mai sopra i 15 euro. Il segreto principale è la pazienza e il saper cercare: una volta fatte proprie queste doti, potrai iniziare a tirare su una collezione decisamente interessante.

La situazione in Italia è particolare. Mediamente i dischi non costano poco e certe cose sono veramente hard to find, comunque c’è una discreta cultura e attenzione verso alcuni generi in particolare, quindi si può trovare tanta roba appetitosa (qualche esempio? le colonne sonore, il jazz…), ma spesso si fanno pagare bene. Dall’altro lato, la questione culturale italiana può giocare a favore di chi compra, ad esempio raramente troverai dei dischi a prezzo lievitato perché campionati da un DJ Shadow o un J Dilla. Se si cerca qualcosa di molto specifico difficile da trovare nei paraggi, si può sempre dare uno sguardo online (negozi, aste, scambi, inserzioni…).

Ci sono tuttavia dei modi per comprare bene dal vivo e trovare delle piacevoli sorprese; molti di questi sono praticabili e divertenti specialmente agli inizi, e inoltre cominciano ad educare per le ricerche future. I negozi generici dell’usato e i piccoli negozi di dischi un po’ periferici si rivelano spesso delle autentiche miniere per fare degli ottimi affari acquistando ottima musica. Dove sta il trucco? Nell’ignoranza di chi vende. Per esempio, mi è capitato di trovare un bellissimo singolo ad un trentesimo del prezzo a cui viene venduto in giro (3 euro contro 90 euro non sono male vero?).

Un altro metodo piuttosto economico può essere questo: vai in edicola e compra il giornale di inserzioni locali. Molto probabilmente troverai qualche scriteriato che si sbarazza di un discreto lotto di dischi, senza nemmeno avere un’idea precisa del loro valore. Questa via è particolarmente fruttuosa specie per gli interessati alla musica un po’ più datata.

Non sempre si riesce a trovare quello che si vuole al prezzo che si vuole. Per questo ci sono manifestazioni e convention e fiere (…). Certi album e singoli sono davvero dei cult (nell’accezione più pallosa del termine), quindi raramente li vedrai sotto i 40 euro, ma ogni genere ha i suoi, non disperare:  dai Beatles ai Nine Inch Nails, dai Kraftwerk a Brian Eno, dai Pink Floyd a Jimi Hendrix, dai Boogie Down Productions ad Aphex Twin, e chi più ne ha più ne metta (ah dimenticavo, i Sex Pistols!!!).

C’è un workaround, un sistema per trovare anche i dischi più importanti a buon prezzo? Sì. Ti posso dare un piccolo consiglio empirico, valido per i negozi specializzati, le fiere e i mercatini: se ti piace l’elettronica cerca anche nei venditori specializzati in rock, se ti piace l’hip hop vai dagli specializzati in jazz e così via (ovviamente se non vendono solo quello per cui sono specializzati). Può capitarti di trovare il personaggio che sa tutto di Armando Trovajoli ma che ti vende i Brand Nubian a 10 euro, quello che sa la discografia di John Zorn a memoria ma ti smazza a poco prezzo i Natural Four. Se ne trovano, posso garantire.

Come conoscere il valore di un disco? La faccenda può diventare molto complessa, e andrebbe discussa in un’altra sede. Come è facile immaginare, il prezzo può oscillare per tante ragioni: prima stampa, nazionalità di stampa, tiratura, edizione limitata o speciale o venduta solo ai live, ristampe, compilation, copie promozionali e via dicendo. Ad ogni modo ci sono due metodi abbastanza semplici per farsi una prima idea. Il primo -e più classico- è quello di sfogliare le pagine di quei tomi spessi come testi sacri in cui sono presenti informazioni di base sui dischi e i loro prezzi di mercato (tipicamente stanno sotto il bancone dei venditori). Il secondo è quello di siti come popsike.com , che fa delle stime a partire dal prezzo di chiusura delle aste online, e quindi piuttosto che su un valore fisso riconosciuto del disco, si basa su quanto la gente è stata disposta a pagarlo.

Il mondo del vinile è immenso e ricco di bellezze, come la flora e la fauna di una giungla, ed è stimolante e soddisfacente fare nuove scoperte. Anche qui c’è una buona pratica che può aiutare: appena vedi qualcosa che non conosci e che ti incuriosisce, gira il vinile e leggi il retro, e se non soddisfa la tua sete, dai un’occhiata anche alle etichette sul vinile o al booklet. Dati come anno di pubblicazione, nazionalità, etichetta discografica, produttore, musicisti, artisti che partecipano, ringraziamenti e note si possono trasformare in informazioni importanti. Per fare qualche esempio, se ti piace il funk punta a dischi usciti tra il 1967 e il 1975 circa, se ti piace un particolare tipo di rap puoi leggere alcuni nomi tra i ringraziamenti del disco, se ti piace una certa musica disco dai uno sguardo se l’album è prodotto, che so, da John Barry. E ancora, potrebbero essere interessanti le partecipazioni di Mike Patton in un tale disco, o se cerchi della musica ambient e nelle note c’è scritto che è stato ispirato da una particolare stagione (per fare un esempio) e tra gli strumenti suonati ci sono anche dei sintetizzatori, potresti dargli una chance. Le combinazioni e gli esempi sarebbero davvero tanti.

Ora, prima di tuffarti nella pratica e negli acquisti è bene sapere qualcosa sulle condizioni del vinile. Cerca sempre di controllare il disco prima di comprarlo. Diffida dai vinili visibilmente ondulati: saranno i primi a rovinarsi e a rovinare la tua puntina, e in ogni caso il loro ascolto è poco piacevole. Fai attenzione in particolare ai graffi radiali (quelli che fanno da raggio alla circonferenza del disco) e a quelli più larghi e visibili; osserva anche lo “smalto” del vinile, se è molto opaco solitamente può suonare malino, se è piuttosto lucido ed è presente qualche graffietto superficiale (specie se seguono i solchi), probabilmente suonerà bene. In ogni caso il negoziante onesto è quello che ti offre un preascolto a volume adeguato, quindi non temere di chiedere di ascoltare i dischi che vuoi comprare, specie se il prezzo va dai 10 euro in su. E se ti interessa veramente la musica, non farti condizionare troppo da com’è messa la copertina ;-)

Sempre per orientarsi sul loro stato di salute, i dischi sono solitamente classificati secondo una scala internazionale abbastanza diffusa, che va da Mint (perfetto) a Bad (le condizioni peggiori in assoluto). Possono esserci valutazioni diverse per aspetti diversi, ad esempio un voto per l’audio e uno per la confezione. I valori maggiormente utilizzati sono i tre più alti della scala, quindi presta attenzione ai dischi che -a differenza degli altri dello stesso venditore- non sono classificati chiaramente. Ecco tutta la scala nei dettagli, in ordine decrescente di salute :-)

  • Mint (M): disco come nuovo, sia per quel che riguarda la superficie del vinile che per custodia e booklet. Rientrano in questa categoria i dischi mai suonati o ancora incellophanati.
  • Excellent (EX): il vinile presenta qualche piccolo segno che dimostra che è stato suonato, e la copertina può presentare qualche leggero segno di usura.
  • Very Good (VG): il disco è stato suonato spesso e può presentare qualche graffio superficiale, ma suona bene. Anche la qualità della confezione è nella norma.
  • Good:  la qualità audio è sensibilmente inferiore, in alcuni tratti potrebbe suonare un po’ distorto o potrebbe non riprodurre correttamente tutte le frequenze. La copertina e l’interno possono essere scoloriti, scollati, stropicciati, con gli angoli spuntati, e simili.
  • Fair: si sentono i cosiddetti click e pop in abbondanza, e la puntina potrebbe anche saltare. La confezione può essere strappata o macchiata.
  • Poor: non suona bene e l’ascolto non è apprezzabile. Copertine e interni seriamente danneggiati oppure mancanti.
  • Bad: vinile impossibile da suonare o addirittura rotto.

E così giungiamo alla conclusione di questa sorta di mini-guida. Tirando le somme, ormai dovrebbe apparire chiaro che per avere discreti risultati, spesso e volentieri sono necessari tempo e culo (sul serio!), e non necessariamente tanti soldi. Ma ne vale veramente la pena. Benvenuto tra i pazzi! :-)

fabio

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8 responses

18 07 2009
gk

le giornate a ss nei negozi di roba usata hanno fatto scuola!

18 07 2009
fabio

yes indeed! :-D

28 04 2010
braccio di ferro

grazie ; )

28 04 2010
fabio

Prego!

20 05 2012
tino

letto e recepito, sono un altro pazzo con 3000 LP

21 06 2014
tray2111

in molti mi danno del pazzo ma per me non esiste sensazione come quella di avere in mano il disco che cerco da tempo pregustandomi già il primo ascolto

20 08 2014
stefano

Salve mi celiaco stefano volevo sapere se a roma esiste un negozio che vende solo vinili usati e nuovi.

25 06 2015
francesca

Salve potresti essere eventualmente interessato alla acquisto di un bel lotto di dischi in vinile di un privato.Si trova a Lariano prov Roma.3924647185 per info Francesca

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