The Jimmy Castor Bunch – E-Man Groovin’

3 09 2008

Poche chiacchere per dischi come “E-Man Groovin'”: la title-track, che apre il disco, è un massiccio funk che incita alla danza [con tanto di bassi pesantissimi e percussioni altrettanto potenti], “Space Age”, la mia preferita, è un concentrato di stile, dalle strofe cantate al sintetizzatore, il testo è spensierato e funktascientifico; “I Love A Mellow Groove” proietta il corpo sulla pista con chitarra e basso, ha una spinta incredibile e inaspettatamente passa ad un hook piuttosto mieloso rispetto alla canzone [in strofa è vocalmente e liricalmente più aggressiva e scatenata, al ritornello è più patetica e meno seriosa]. Fa divertire ed è un buon pezzo, anche se ricorda un po’ “Space Age” rispetto alla quale si avverte un qualcosa in comune strutturalmente e strumentalmente. “Dracula Pt. I” è un funk dalle movenze un po’ zombie, il suo incedere è un po’ lento, l’impostazione un po’ goffa e caricaturale di tutto il pezzo [l’inglese e l’interpretazione del personaggio strappano sempre un sorriso] me lo fa vedere bene in qualche pista disco di fine ’70 [come probabilmente è stato]. “Everything Is Beautiful To Me”, come si può presagire dal titolo [per di più cantato sillabato al ritornello] è un pezzo veramente sdolcinatissimo, il classico pezzone d’amore, cui non manca nemmeno il solo di sax; nel complesso anche questo episodio risulta gradevole e spassoso, e come sempre preso poco sul serio [per esempio il cantante non vuole saperne di finire di cantare e viene informato che la traccia è finita]. E’ una canzone che si lega perfettamente con la successiva “Super Love”, e quì siamo veramente sul trash, sonorità e metrica al limite del kitsch e voce ben poco eterosessuale. Un piccolo capolavoro, risulta difficile non ridere ogni volta che la si sente. “I Don’t Want To Lose You” è l’ennesimo pezzo sentimentale, però è più serioso e pesante, stanca un po’, sia per la predominanza del sax che per la durata della canzone -a mio avviso il momento più bruttino del disco. Il disco si chiude con “Dracula Pt. II”, con meno vocals e un bel break tutto da gustare.

Se vi piace un certo tipo di funk di fine anni ’70 e vi divertite quando suona un buon groove, merita assolutamente un ascolto.. altrimenti non saprei quanto può piacere.

fabio

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