Ernesto Che Guevara – Latinoamericana [Notas de Viaje]

30 07 2008

Tutto nacque in una mattinata tra amici, durante delle vacanze d’ottobre:

Sui sentieri dell’immaginazione arrivammo a remoti paesi, navigammo per mari tropicali e visitammo tutta l’Asia. E all’improvviso, materializzata dai nostri sogni, sorse la domanda: e se ce ne andassimo in Nordamerica?

“In Nordamerica? E come?”

“Con la Poderosa, che diamine!”

E fu così che due mesi dopo il giovane Ernesto “Che” Guevara [23enne studente di medicina] e Alberto Granado [29enne biochimico] riaccesero la Poderosa II [la moto di Alberto] per intraprendere il loro lungo viaggio verso nord, attraverso l’America Latina..

Come suggerisce anche il titolo originale dell’opera [che è una pubblicazione postuma, prima edizione nel 1992], si tratta di appunti che coprono 7 mesi di viaggio, riorganizzati in forma narrativa. La partenza avviene dall’Argentina, paese natale dei due amici, e tra cadute in curva e riparazioni meccaniche col fil di ferro [..] arrivano in Cile, in autostop raggiungono anche il Perú, poi tra navi, autobus, navigazione in zattera e aereo raggiungono anche la Colombia e il Venezuela [nel luglio del 1952]. Ernesto salirà fino a Miami per poi essere di ritorno in Argentina nel settembre di quello stesso anno.

Il viaggio è in buona parte improvvisato, e naturalmente non mancheranno imprevisti; tra ospitate negli ospedali e raccomandazioni dei colleghi, tra facce da culo sfoderate per ottenere un pasto caldo e storie inscenate per farsi qualche grossa bevuta in compagnia, arrivano al lebbrosario di San Pablo [Perú] dove trascorrono qualche settimana come volontari; questo probabilmente è l’unico obiettivo principale e “programmato” del loro viaggio.

Ernesto non era ancora il rivoluzionario che conosciamo, e si può dire che questo fu il viaggio decisivo che fece luce su alcuni aspetti sociali e culturali del popolo sudamericano. Infatti, tra partite di pallone e intere mattinate trascorse in musei e biblioteche sulle civiltà indigene delle origini del Sud America, tra nottate di riflessioni disturbate dal freddo pungente e colloqui [o tentativi di comunicazione] con i diretti discendenti delle antiche popolazioni, tra scalate sui monti più affascinanti e significativi e lucide analisi sulle metropoli post-coloniali, si formò sempre più la coscienza di Che Guevara.

Dunque una lettura in cui non manca l’avventura, il divertimento, il vagare, l’irrequietezza giovanile, ma in cui è forte e intenso il sentimento di giustizia, la sete di conoscenza e cultura, la fratellanza tra esseri umani in condizioni sfortunate o ingiuste, la scoperta di un oceano, la caduta dei cliché sociali e di classe, le profezie di un personaggio misterioso in una notte irreale.

Un libro da divorare in movimento.

fabio

Annunci

Azioni

Information

One response

4 08 2013
Ines

I’ll immediately take hold of your rss as I can not in finding your e-mail subscription link or newsletter service. Do you have any? Please allow me know in order that I may just subscribe. Thanks.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: