Baad samples [Brer Soul & Quasimoto]

21 07 2008

 

Questa storia comincia scorrendo i crediti riportati sul retro di due dischi Hip-Hop molto singolari, “The Unseen” e “The Further Adventures Of Lord Quas”: su entrambi infatti si nota la partecipazione di un certo Melvin Van Peebles (courtesy of Yeah, Inc.), presente tra le altre in una traccia intitolata “Come On Feet”. Ma chi è Melvin?

Classe 1932, regista, sceneggiatore, attore, pittore, compositore, scrittore nonché padre del regista Mario Van Peebles (ricordate “New Jack City”?). In particolare però il nome Melvin Van Peebles salta fuori quando si parla di “Sweet Sweetback’s Baadasssss Song”, il film che nel 1971 ha di fatto spalancato le porte alla blaxploitation, ovvero un genere cinematografico caratterizzato da tematiche afrocentriche e indimenticabili colonne sonore Soul/Funk (impossibile riassumere il fenomeno in poche righe, ma se volete saperne di più cominciate a cercare “Cotton Comes To Harlem”, “Shaft”, “Superfly”, “Coffy” e “Foxy Brown”). Sweetback (interpretato dallo stesso Van Peebles e dal figlio nella parte iniziale) è un orfano accudito in un bordello e, ancora adolescente, iniziato al sesso proprio da una prostituta. Cresciuto, diventa anche lui una sorta di gigolò, ma due poliziotti bianchi lo arrestano assieme ad una Pantera Nera, Mu-Mu, accusandolo di omicidio. Dopo una breve colluttazione riesce a scappare e in una rocambolesca serie di eventi trova prima rifugio da un suo amico, poi, arrestato di nuovo, viene malmenato da altri due poliziotti, quindi scappa, incrocia ancora una volta Mu-Mu e finisce in un gruppo di bikers capeggiati da una bianca coi capelli rossi. Questa lancia una sfida a Sweetback, il quale sceglie un combattimento a base di sesso e vince stremando la donna. La fuga però continua, Mu-Mu (ferito) viene portato in salvo da uno dei motociclisti mentre Sweetback si spinge fino al deserto seguito dai poliziotti e dai loro cani…

“Sweet Sweetback’s…” è un film che, nel suo piccolo, ha letteralmente rivoluzionato il mondo del cinema, per la prima volta infatti il protagonista è un uomo di colore che, al di là dei crimini commessi, lotta incessantemente per conservare la propria libertà. I riferimenti allo schiavismo e, ovviamente, al razzismo sono espliciti, tant’è che le Pantere si impegnarono direttamente per diffondere il film nella comunità afroamericana. Tecnicamente abbiamo di fronte un’opera schizofrenica, quasi psichedelica, la maggior parte delle riprese sono realizzate a mano, il montaggio è serrato e risente abbondantemente del cinema europeo di quegli anni, l’ampio utilizzo della voce off (specie nel finale) costituisce invece un vero e proprio commento alle scene più importanti della pellicola. La colonna sonora (pubblicata su Stax) è stata curata in prima persona da Van Peebles (che usa lo pseudonimo Brer Soul) e vanta la collaborazione degli Earth, Wind & Fire, coinvolti solo successivamente al progetto. Tra le sequenze più belle di “Sweet Sweetback’s Baadasssss Song” vale la pena citare quella in cui il protagonista fugge dalla città tra sottopassaggi e fiumi in secca, mentre un robusto Funk ne segue la corsa ed una voce ripete sempre più nervosamente come on feet… do your thing… come on run… you are lonely.

Ed è proprio qui che il cerchio si chiude, su una serie di frammenti che Madlib/Quasimoto ha campionato per la sua versione di “Come On Feet”, di cui potete vedere il curiosissimo video più in basso. Da poco inoltre un comunicato stampa della Stones Throw Records ( http://www.stonesthrow.com/news/show/id/113 ) ha annunciato quanto segue: Melvin Van Peebles – filmmaker, author, playwright, and…believe it or not, newest Stones Throw recording artist. Last night in Los Angeles, Melvin Van Peebles publicly announced his next project – a double album with Madlib to be released on Stones Throw. The first half of the album will be his own Brer Soul Meets Quasimoto and the second half will be the Madlib Invazion remix. This is being planned a 2 disc set released together in one package. Insomma, lunga vita a Melvin.

Antonio Bra Smiraglia

recensione di “The Unseen”: http://www.rapmaniacz.com/quasimoto.htm

recensione di “The Further Adventures of Lord Quas”: http://www.rapmaniacz.com/Quasimoto05.htm

 

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