Erykah Badu – Lucca 08 Luglio – Vortex Tour 2008

9 07 2008

Soul che causa spontaneamente il clap, e molto più. E’ difficile trovare le parole per raccontare quello che è successo in Piazza Napoleone dalle 22 di sera dell’8 luglio 2008. In tanti non se lo sarebbero aspettato, qualcun altro forse sì, tuttavia credo che nessuno fosse realmente pronto per un’esperienza del genere.

I musicisti [batterista, tastiere/rhodes, bassista, chitarrista, percussionista, flautista, dj+elettroniche] sono i primi a salire, e suonano un po’ di buona musica per qualche minuto. Poi arrivano le 3 background vocals. Poi lei, Erykah, la analogue girl in a digital world, una regina etiope, *mancano parole adatte*, ..

Il suo portamento, la sua bellezza, la sua femminilità, il suo stile e il suo carisma mandano il pubblico in visibilio da subito. Per quel che riguarda i più scettici, credo abbiano mutato parere con le prime note che ha intonato. Penso non ci sia nulla che si possa aggiungere riguardo la sua voce, uno strumento unico che possiede solo lei e che ammalia, stravolge, trascina.

Lo spettacolo è veramente molto bello, lei canta, danza, compone batterie elettroniche, suona strumenti etnici [veramente bellissima la parte suonata con uno strumento a percussione utilizzato con una sorta di verga di legno inarcata], intrattiene, fa discorsi importanti, affascina con la poesia delle sue parole, si commuove, si inchina e manda baci per ringraziare, scende e fa cantare il pubblico. [c’è stata una naturale e ovvia invasione ad inizio concerto, durante “Kiss me on my neck”; è impensabile organizzare un concerto della Badu con i posti a sedere davanti al palco].

La scenario sotto il palco: un migliaio abbondante di spettatori in delirio, tra buoni fan [davvero tanti, ne son contento] e gente che non la conosceva ma che è stata decisamente coinvolta; c’era chi ballava, chi accompagnava ritmicamente le canzoni con le mani e chi faceva entrambe le cose, ed Erykah si è meritata minuti e minuti di applausi.

Per come la vedo [il live ne è stato una conferma], lei è già una leggenda ai pari di tanti suoi grandi colleghi “storici”: a mio parere l’autenticità, lo stile peculiare e la sua indiscussa creatività e bravura non temono confronti con altri maestri che l’hanno preceduta.

Scegliere i momenti migliori di due ore e un quarto di live ad altissimo livello [!] non è semplice, sono certo che però non scorderò mai “Orange moon”, con la sua delicatezza e dolcezza e un ottimo flauto, l’impegno e il coinvolgimento per “Soldier”, il delirio per “Kiss me on my neck”, “On & on” + “… & On”, l’arrangiamento di “Appletree”, ma anche “Time’s a wastin'”, “Bag lady”, “Love of my life”..

E siete ancora in tempo per le altre date europee. ;-)

fabio

http://www.erykahbadu.com/

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6 responses

10 07 2008
Emanuela

Ero in prima fila davanti a lei e nel backstage dopo il concerto…la serata più bella della mia vita…non riesco a trovare altre parole…
Grazie per la testimonianza :)

11 07 2008
fabio

figurati! magnifico, ti capisco.. ma per caso lavoravi al lucca summer? :-)

29 07 2008
Alessandro

uno dei concerti più belli della mia vita… ero in quarta fila…..

29 07 2008
fabio

concordo.. anch’io ero in terza/quarta fila.. probabilmente ci siamo anche visti!

1 02 2009
jajaman

c’ho ancora il brividone lungoschiena… uno dei pochi concerti che ha scavallato le mie (alte) aspettative da fan sfegatato.

1 02 2009
fabio

puoi dirlo forte jaja!

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